Robot rasaerba YUKA mini 2 1000 senza filo perimetrale per prati fino a 1.000 m²
Il MAMMOTION YUKA mini 2 1000 è un robot rasaerba senza filo perimetrale progettato per automatizzare la manutenzione di giardini fino a 1.000 m². È una soluzione particolarmente interessante per chi desidera eliminare il tradizionale cavo perimetrale e non vuole installare un’antenna RTK nel giardino. Il robot utilizza infatti un sistema di navigazione basato su LiDAR a 360° e Visione AI, capace di ricostruire l’ambiente circostante, creare la mappa del prato e riconoscere numerosi ostacoli durante il lavoro.
Lo YUKA mini 2 1000 nasce per prati piccoli e medi, anche suddivisi in più aree, con alberi, aiuole, muri, recinzioni, passaggi e zone parzialmente coperte. La navigazione non dipende dal segnale satellitare RTK: il robot osserva il giardino attraverso il sensore LiDAR e le telecamere, costruendo una rappresentazione tridimensionale dell’area nella quale deve lavorare. Questo semplifica l’installazione e rende il modello adatto anche a proprietà nelle quali la ricezione satellitare potrebbe essere condizionata da edifici o vegetazione.
La batteria da 6,1 Ah permette di coprire fino a circa 250 m² per ciclo di carica, mentre la pianificazione automatica consente al robot di rientrare alla stazione quando necessario, ricaricarsi e riprendere il lavoro dalla zona rimasta incompleta. La capacità operativa giornaliera dichiarata raggiunge fino a 1.600 m², valore che offre una buona riserva rispetto alla superficie nominale di 1.000 m² e permette di mantenere il prato con passaggi regolari.
La trazione posteriore, abbinata alle ruote di grande diametro e a un motore al mozzo da 65 W, consente di affrontare pendenze fino al 45%, equivalenti a circa 24°. Non si tratta di un robot AWD a quattro ruote motrici come i modelli LUBA, ma di una macchina più compatta e leggera, pensata per giardini nei quali sono richieste agilità, semplicità e capacità di muoversi attraverso passaggi relativamente stretti.
Attraverso l’App Mammotion è possibile creare e modificare le mappe, programmare giorni e orari di lavoro, definire aree vietate, collegare più zone attraverso passaggi virtuali, scegliere la direzione del taglio e controllare il robot. La modalità DropMow permette inoltre di utilizzare la macchina per un’attività occasionale anche in un’area non precedentemente configurata, offrendo maggiore flessibilità per seconde proprietà, prati temporanei o zone che non richiedono una programmazione permanente.
Panoramica del robot rasaerba MAMMOTION YUKA mini 2 1000
Il robot rasaerba MAMMOTION YUKA mini 2 1000 è progettato per la manutenzione automatica di prati fino a 1.000 m² senza l’utilizzo del filo perimetrale. Grazie alla navigazione intelligente, alla visione artificiale e alla gestione tramite app, rappresenta una soluzione moderna per chi desidera un prato sempre curato con il minimo intervento.
Compatto, preciso e silenzioso, YUKA mini 2 1000 è ideale per giardini residenziali con alberi, aiuole, vialetti e più zone di lavoro. La configurazione digitale permette di creare mappe virtuali e modificare facilmente i confini direttamente dallo smartphone.
Navigazione intelligente senza filo perimetrale
YUKA mini 2 1000 utilizza un sistema di navigazione con posizionamento satellitare e visione artificiale che elimina la necessità del tradizionale cavo perimetrale. Le mappe vengono create tramite l’app MAMMOTION e possono essere aggiornate in qualsiasi momento.
Sistema di taglio
Il disco di taglio con lame pivotanti garantisce un taglio uniforme e preciso. L’altezza di taglio è regolabile tramite app, mentre il taglio frequente produce un efficace effetto mulching che contribuisce alla fertilizzazione naturale del prato.
Gestione multi-zona
Il robot può gestire più aree di lavoro con programmi differenti, corridoi virtuali e zone di esclusione. È una soluzione ideale per giardini con più superfici separate.
Rilevamento intelligente degli ostacoli
Grazie ai sensori e al sistema di visione, YUKA mini 2 1000 riconosce numerosi ostacoli presenti nel giardino adattando automaticamente il percorso di lavoro.
Controllo tramite App MAMMOTION
L’app permette di creare mappe, modificare le zone, programmare gli orari di lavoro, monitorare il robot e installare gli aggiornamenti software OTA.
Ricarica automatica
Quando la batteria si scarica il robot ritorna automaticamente alla stazione di ricarica e, una volta ricaricato, riprende il lavoro dal punto in cui era stato interrotto.
Utilizzo ideale
YUKA mini 2 1000 è indicato per prati fino a 1.000 m² e per utenti che desiderano eliminare il filo perimetrale mantenendo una gestione completamente digitale del prato.
Perché scegliere MAMMOTION YUKA mini 2 1000
- Prati fino a 1.000 m²
- Nessun filo perimetrale
- Mappatura digitale
- Gestione multi-zona
- Taglio mulching
- Controllo tramite App
- Ricarica automatica
- Aggiornamenti OTA
Specifiche principali
Di seguito sono riepilogate le principali caratteristiche tecniche del robot.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Marca | MAMMOTION |
| Modello | YUKA mini 2 1000 |
| Superficie consigliata | Fino a 1.000 m² |
| Filo perimetrale | Non necessario |
| Navigazione | Vision AI + posizionamento satellitare |
| Metodo di taglio | Mulching |
| Gestione multi-zona | Sì |
| Ricarica | Automatica |
| Connettività | Bluetooth, Wi-Fi, App |
| Garanzia | 3 anni |
Confronto con gli altri modelli MAMMOTION YUKA mini 2
La tabella seguente confronta i due modelli più vicini della gamma.
| Caratteristica | YUKA mini 2 800 | YUKA mini 2 1000 |
|---|---|---|
| Superficie consigliata | Fino a 800 m² | Fino a 1.000 m² |
| Filo perimetrale | Non necessario | Non necessario |
| Navigazione | Vision AI + posizionamento satellitare | Vision AI + posizionamento satellitare |
| Gestione multi-zona | Sì | Sì |
| Controllo tramite App | Sì | Sì |
| Ricarica automatica | Sì | Sì |
| Utilizzo ideale | Giardini medio-piccoli | Giardini fino a 1.000 m² |
Contenuto della confezione
La confezione comprende i principali componenti necessari per l’installazione.
| Componente | Quantità |
|---|---|
| Robot rasaerba YUKA mini 2 1000 | 1 |
| Stazione di ricarica | 1 |
| Alimentatore | 1 |
| Set lame | 1 |
| Materiale di fissaggio | 1 set |
| Manualistica | 1 set |
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Un robot rasaerba senza filo pensato per giardini fino a 1.000 m²
Il vantaggio principale dello YUKA mini 2 1000 è la possibilità di lavorare senza installare un cavo elettrico lungo il confine del prato. Nei robot tradizionali il filo perimetrale deve essere posato sul terreno o interrato, seguendo il bordo del giardino e circondando tutte le aree che devono essere escluse. L’installazione può richiedere tempo e, quando il giardino viene modificato, anche il cavo deve essere adattato.
Con YUKA mini 2 il perimetro viene invece salvato in una mappa digitale. Le aree di taglio, le zone vietate e i passaggi vengono configurati attraverso l’applicazione. Se viene ampliata un’aiuola, spostato un gioco da giardino o modificato un vialetto, la mappa può essere corretta senza scavare e senza cercare il punto nel quale passa un cavo.
L’assenza del filo non significa che il robot possa essere semplicemente acceso e lasciato lavorare senza preparazione. È comunque necessario posizionare correttamente la stazione di ricarica, verificare i passaggi, controllare i bordi pericolosi e creare una mappa coerente con la conformazione reale del giardino. La differenza consiste nella maggiore flessibilità della configurazione e nella possibilità di intervenire successivamente via software.
Per un prato fino a 1.000 m², il modello offre una capacità adeguata anche quando l’area è articolata. La superficie nominale non deve però essere considerata l’unico criterio di scelta. Un giardino di 800 m² con molti corridoi, pendenze, ostacoli e zone separate può richiedere più tempo rispetto a un prato aperto di 1.000 m². Il dimensionamento corretto deve quindi considerare sia la superficie sia la complessità.
Perché YUKA mini 2 non richiede una stazione RTK
Molti robot rasaerba senza filo utilizzano il posizionamento satellitare RTK. Questa tecnologia può garantire un’elevata precisione, ma spesso richiede una stazione di riferimento installata in un punto con buona visuale del cielo. In alcuni giardini l’antenna deve essere montata su un palo, su una parete o sul tetto, con conseguente necessità di alimentazione e cablaggio.
Il MAMMOTION YUKA mini 2 1000 adotta una filosofia differente. La navigazione è affidata principalmente al LiDAR a 360° e alla Visione AI. Il robot ricostruisce la geometria dell’ambiente e utilizza i riferimenti presenti nel giardino per localizzarsi e seguire i percorsi impostati.
Questo rende l’installazione particolarmente semplice: non occorre individuare un punto adatto per l’antenna RTK, non serve portare un cavo di alimentazione fino al sensore e non è necessario verificare che robot e antenna ricevano contemporaneamente un segnale satellitare ottimale. La soluzione può risultare vantaggiosa nei giardini circondati da edifici, con tettoie, alberi o altri elementi che riducono la visuale del cielo.
Il sistema non è però privo di requisiti. LiDAR e telecamere devono poter osservare l’ambiente e riconoscere riferimenti sufficienti. Spazi completamente uniformi, zone estremamente chiuse, vegetazione molto fitta o ostacoli che cambiano continuamente possono richiedere una configurazione più attenta. Prima dell’acquisto è quindi opportuno valutare la reale conformazione della proprietà.
LiDAR a 360°: come il robot ricostruisce il giardino
Il LiDAR è un sensore che utilizza impulsi luminosi per misurare la distanza dagli oggetti circostanti. Il segnale viene emesso, raggiunge una superficie e ritorna al sensore. Analizzando il tempo impiegato, il robot può determinare la posizione di muri, alberi, recinzioni, aiuole e altri elementi.
Lo YUKA mini 2 esegue una scansione completa a 360° e il produttore dichiara una portata fino a 60 metri. Durante il lavoro, il robot raccoglie continuamente punti nello spazio e costruisce una rappresentazione tridimensionale dell’ambiente. Questa mappa non serve soltanto a definire dove tagliare, ma anche a mantenere l’orientamento e riconoscere le strutture attorno alla macchina.
Il LiDAR presenta un vantaggio importante rispetto ai sistemi basati esclusivamente sulle telecamere: può continuare a misurare le distanze anche in condizioni di luce ridotta. Questo non significa che qualsiasi lavoro notturno sia sempre consigliabile, soprattutto per la tutela degli animali, ma rende la navigazione meno dipendente dall’illuminazione.
La tecnologia è particolarmente utile vicino a edifici, siepi e alberi, dove il robot può utilizzare la geometria degli oggetti come riferimento. È comunque importante mantenere libero il sensore e pulirlo delicatamente quando polvere, polline o residui possono ridurre la qualità della lettura.
Rami molto bassi, teli, reti leggere, fili sospesi e vegetazione che si muove possono creare situazioni più difficili da interpretare. Un giardino ordinato e preparato correttamente permette al sistema di esprimere meglio le proprie capacità.
Visione AI: riconoscimento degli ostacoli e comprensione dell’ambiente
Le telecamere integrate completano il lavoro del LiDAR. Mentre il sensore laser misura distanze e forme, la Visione AI analizza le immagini e aiuta il robot a distinguere il prato dagli oggetti presenti lungo il percorso.
Il processore interpreta ciò che si trova davanti alla macchina e può riconoscere numerose categorie di ostacoli. Mammotion dichiara il rilevamento di oltre 300 tipologie di oggetti. Tra questi possono rientrare persone, animali, arredi da giardino, vasi, palloni e altri elementi comuni.
Il riconoscimento intelligente riduce la necessità di creare una zona vietata attorno a ogni piccolo oggetto, ma non sostituisce la normale preparazione del prato. Prima del taglio è sempre consigliabile rimuovere:
- cavi elettrici e prolunghe;
- tubi di irrigazione non fissati;
- corde, reti e teli;
- giocattoli molto piccoli;
- attrezzi da giardino;
- sassi mobili e rami;
- oggetti bassi che potrebbero entrare sotto il telaio;
- materiali che potrebbero essere trascinati verso il disco di taglio.
La capacità di riconoscere un ostacolo può variare in funzione della luce, delle dimensioni, del contrasto con il terreno e della velocità del robot. Nessun sistema di visione deve essere considerato infallibile. Il proprietario rimane responsabile della sicurezza dell’area di lavoro.
Mappatura automatica: meno tempo nella configurazione iniziale
Una delle funzioni più interessanti dello YUKA mini 2 1000 è la mappatura automatica. Dopo avere installato la base e avviato la procedura nell’app, il robot può esplorare il giardino, riconoscere il perimetro e creare una prima mappa dell’area.
Il sistema può inoltre generare automaticamente alcune zone vietate attorno agli ostacoli rilevati. Questo riduce il lavoro manuale richiesto all’utilizzatore e rende la configurazione più accessibile anche a chi non ha mai utilizzato un robot rasaerba senza filo.
La mappa automatica deve comunque essere controllata. Bordi poco definiti, aiuole senza separazioni chiare, scarpate, fossi e piscine richiedono particolare attenzione. Dopo la prima ricognizione è opportuno verificare ogni lato del perimetro e correggere eventuali punti nei quali il robot potrebbe avvicinarsi troppo a un ostacolo o lasciare una fascia eccessiva di erba.
Quando il giardino presenta una forma molto complessa, l’app permette anche di intervenire manualmente. La combinazione tra rilevamento automatico e correzione da parte dell’utente offre un buon equilibrio tra semplicità e precisione.
Come preparare il giardino prima della prima mappatura
La qualità del lavoro dipende molto dalla preparazione iniziale. Prima di creare la mappa è consigliabile effettuare un sopralluogo completo del prato.
- Tagliare l’erba con un rasaerba tradizionale se supera l’altezza gestibile dal robot.
- Rimuovere foglie accumulate, rami, pietre, giocattoli e altri oggetti mobili.
- Controllare che i bordi vicino a fossi, piscine e scarpate siano protetti.
- Verificare che i passaggi tra le zone siano abbastanza larghi.
- Livellare buche profonde e gradini che potrebbero bloccare la macchina.
- Definire le aree che devono essere escluse temporaneamente o definitivamente.
- Individuare una posizione piana e accessibile per la stazione di ricarica.
- Verificare la disponibilità dell’alimentazione elettrica.
- Controllare che davanti alla stazione sia presente uno spazio libero sufficiente.
Una buona configurazione iniziale riduce gli arresti, migliora il ritorno alla base e permette al robot di seguire linee più regolari. Anche pochi centimetri di differenza nel tracciamento di un bordo possono influire sul risultato finale.
Posizionamento corretto della stazione di ricarica
La base deve essere installata su un terreno piano e stabile. Mammotion raccomanda che l’area davanti alla stazione sia libera da avvallamenti e ostacoli, indicativamente per circa un metro. La pendenza nella zona di ricarica deve essere molto contenuta.
È preferibile evitare angoli stretti, corridoi tra due edifici o posizioni nelle quali il robot debba eseguire manovre complesse immediatamente prima dell’aggancio. La piastra della base deve appoggiare in modo uniforme e non deve essere piegata o inclinata.
La stazione può essere collocata vicino all’abitazione, purché il robot disponga dello spazio necessario per entrare e uscire. Una protezione superiore dedicata può contribuire a limitare l’esposizione diretta al sole e alle precipitazioni, senza però chiudere eccessivamente la zona o interferire con i sensori.
Prima di fissare definitivamente la base è consigliabile effettuare alcune prove di rientro. Spostare la stazione dopo avere completato la mappa può richiedere un aggiornamento della configurazione.
Gestione di più zone e passaggi virtuali
Molti giardini non sono costituiti da un unico prato. Possono essere presenti un’area anteriore, una zona posteriore, fasce laterali o superfici separate da vialetti. L’App Mammotion permette di creare più aree di lavoro e collegarle mediante passaggi virtuali.
Il passaggio indica al robot come spostarsi tra due zone o tra una zona e la stazione di ricarica. Durante il trasferimento le lame possono rimanere ferme, evitando di tagliare su pavimentazioni o superfici che non appartengono al prato.
YUKA mini 2 può attraversare passaggi larghi fino a circa 55 cm, compatibilmente con la forma del percorso e con l’assenza di ostacoli. Un corridoio perfettamente diritto è più semplice rispetto a uno spazio della stessa larghezza con curve strette, muri sporgenti o dislivelli.
Prima di considerare praticabile un collegamento è necessario verificare:
- larghezza reale in ogni punto;
- presenza di gradini o cordoli;
- pendenza trasversale;
- raggio delle curve;
- superficie del pavimento;
- eventuali cancelli che potrebbero essere chiusi;
- presenza di persone o veicoli;
- possibilità di rientrare alla base senza interruzioni.
Zone vietate digitali per aiuole, piscine e aree sensibili
All’interno della mappa possono essere create aree nelle quali il robot non deve entrare. Le zone vietate sono utili per proteggere aiuole, alberi giovani, giochi, orti, superfici appena seminate e altri punti sensibili.
Le esclusioni possono essere modificate senza intervenire sul terreno. Se viene installata una piscina stagionale, per esempio, è possibile creare una zona vietata temporanea e rimuoverla quando la piscina viene smontata.
In presenza di dislivelli pericolosi, acqua o scarpate, una zona digitale non dovrebbe rappresentare l’unica protezione. È preferibile predisporre un bordo fisico o una barriera adeguata. Il software aiuta la navigazione, ma non sostituisce una soluzione di sicurezza strutturale.
Modalità DropMow: taglio occasionale senza mappa permanente
La modalità DropMow è pensata per utilizzare il robot anche al di fuori del giardino principale. Il robot può essere portato in un’altra area e impiegato per un’attività occasionale senza creare necessariamente una configurazione permanente completa.
Questa funzione può risultare utile per:
- una seconda casa;
- il prato di un familiare;
- una piccola area separata non raggiungibile dalla base;
- una zona utilizzata soltanto in determinati periodi;
- un intervento occasionale su una superficie diversa;
- un prato sul quale non si desidera salvare una programmazione settimanale.
DropMow aumenta la flessibilità della macchina, ma richiede comunque che l’area sia sicura e compatibile con le capacità del robot. Prima di avviare il taglio bisogna verificare bordi, ostacoli e pendenze.
Fino a 10 mappe salvabili nel cloud
La possibilità di salvare fino a 10 mappe rende lo YUKA mini 2 1000 adatto anche a chi desidera utilizzare la macchina in più proprietà. Le configurazioni possono essere memorizzate nel cloud dell’App Mammotion e richiamate quando necessario.
Il robot deve naturalmente essere trasportato fisicamente nella seconda area e potrebbe essere necessaria una stazione compatibile o una gestione specifica della ricarica. La funzione non trasforma il robot in una macchina destinata automaticamente a più installazioni, ma semplifica la conservazione delle configurazioni.
È importante utilizzare un account sicuro, conservare le credenziali e mantenere aggiornati i recapiti associati. La condivisione del dispositivo con altre persone deve essere gestita attraverso le funzioni previste dall’app.
Trazione posteriore e pendenze fino al 45%
Lo YUKA mini 2 1000 utilizza una trazione posteriore con grandi ruote motrici. Il sistema è azionato da un motore al mozzo da 65 W e consente alla macchina di affrontare pendenze dichiarate fino al 45%, pari a circa 24°.
Il valore massimo deve essere interpretato come una prestazione ottenibile in condizioni adeguate. La capacità reale dipende dal tipo di terreno, dall’umidità, dalla direzione della salita e dalla presenza di irregolarità.
Possono ridurre l’aderenza:
- erba molto bagnata;
- fango e terreno cedevole;
- foglie umide;
- radici sporgenti;
- buche e avvallamenti;
- pendenze laterali accentuate;
- transizioni improvvise tra piano e salita;
- ruote sporche o usurate.
Rispetto a un modello AWD, la trazione posteriore è meno adatta a terreni estremamente impegnativi, ma offre un buon equilibrio per prati residenziali con dislivelli moderati. La struttura più compatta favorisce inoltre l’agilità nelle zone strette.
Quando è preferibile un modello AWD
YUKA mini 2 è progettato per prati regolari o moderatamente complessi. Quando il giardino presenta pendenze molto forti, terreno sconnesso, avvallamenti frequenti o aree sulle quali le ruote posteriori potrebbero perdere aderenza, può essere più adatto un modello della gamma LUBA mini 2 AWD.
La trazione integrale è particolarmente utile quando:
- le salite sono lunghe e ripide;
- il terreno è irregolare;
- sono presenti cambi di pendenza frequenti;
- il robot deve attraversare piccoli avvallamenti;
- la superficie rimane spesso umida;
- è richiesta la massima capacità di avanzamento.
Per un giardino prevalentemente pianeggiante o con pendenze entro il limite dichiarato, YUKA mini 2 può invece rappresentare una soluzione più semplice ed economicamente equilibrata.
Sistema di taglio e funzionamento mulching
Il robot utilizza un disco di taglio con lame mobili. Durante la rotazione le lame recidono una piccola porzione d’erba e il residuo viene distribuito sul prato secondo il principio del mulching.
Il robot non raccoglie l’erba in un sacco. Per ottenere un buon risultato deve lavorare frequentemente, rimuovendo ogni volta pochi millimetri. I piccoli frammenti scendono tra i fili d’erba e si decompongono, restituendo parte della sostanza organica al terreno.
Questo sistema funziona meglio quando:
- l’erba viene mantenuta con regolarità;
- non si attende che diventi troppo alta;
- le lame sono affilate;
- il disco è pulito;
- il terreno non è eccessivamente bagnato;
- la frequenza di taglio viene adattata alla stagione.
Se l’erba è molto alta al momento dell’installazione, è consigliabile eseguire un primo taglio con un rasaerba tradizionale. Il robot potrà poi occuparsi del mantenimento.
Regolazione dell’altezza di taglio
L’altezza di taglio viene regolata manualmente attraverso l’apposita manopola presente sulla macchina. Prima di intervenire è necessario fermare il robot e seguire le indicazioni del manuale.
Quando si avvia il robot per la prima volta è consigliabile selezionare un’altezza prudente e ridurla gradualmente. Abbassare troppo il taglio in una sola operazione può stressare il prato e aumentare l’accumulo di residui sotto la macchina.
La regolazione ideale dipende dalla varietà d’erba, dalla stagione, dall’esposizione e dall’irrigazione. Nei periodi caldi può essere utile mantenere un’altezza maggiore per proteggere il terreno dall’evaporazione e ridurre lo stress della vegetazione.
Percorsi ordinati per un taglio più uniforme
YUKA mini 2 non si muove casualmente come molti robot tradizionali. Dopo avere creato la mappa, pianifica linee di lavoro ordinate e copre l’area in modo sistematico.
La navigazione razionale riduce i passaggi inutili e permette di completare la superficie con maggiore efficienza. Attraverso l’app è possibile modificare la direzione del taglio e adattarla alla forma della zona.
Alternare periodicamente l’angolazione delle linee aiuta a evitare che le ruote percorrano sempre le stesse tracce. Questa pratica può contribuire a mantenere il tappeto erboso più uniforme, soprattutto nei periodi di terreno morbido.
Batteria da 6,1 Ah e copertura fino a 250 m² per carica
La batteria agli ioni di litio da 6,1 Ah offre una copertura dichiarata fino a circa 250 m² per ciclo. Il valore effettivo può variare in funzione delle condizioni di lavoro.
I principali fattori che influenzano l’autonomia sono:
- altezza e densità dell’erba;
- pendenza del terreno;
- numero di curve e manovre;
- distanza tra le zone;
- frequenza degli arresti per ostacoli;
- temperatura esterna;
- età della batteria;
- velocità e impostazioni di taglio;
- condizioni delle ruote e del disco.
Su una superficie di 1.000 m² il robot può quindi completare il lavoro attraverso più cicli di carica. Quando la batteria raggiunge la soglia prevista, rientra automaticamente alla base, si ricarica e riprende dal punto rimasto incompleto.
Capacità giornaliera fino a 1.600 m²
La produttività giornaliera dichiarata fino a 1.600 m² non significa che il robot sia destinato a una superficie permanente di 1.600 m². Il modello è dimensionato per prati fino a 1.000 m², mentre il dato giornaliero indica la quantità teorica di lavoro che può svolgere attraverso più sessioni e ricariche.
La riserva produttiva è utile nei periodi di crescita intensa, quando può essere necessario aumentare la frequenza. Consente inoltre di recuperare più facilmente un giorno di lavoro perso a causa della pioggia.
In un giardino molto complesso, la produttività può essere inferiore. Numerosi ostacoli, corridoi lunghi e pendenze riducono la velocità media e aumentano il consumo.
Ritorno automatico alla base e ripresa del taglio
Il robot gestisce autonomamente la ricarica. Quando la batteria è bassa, interrompe il taglio, raggiunge la stazione e si collega ai contatti di alimentazione.
Dopo avere recuperato energia sufficiente, può ritornare nella zona nella quale aveva interrotto il lavoro. L’utilizzatore non deve quindi riportarlo manualmente alla base o riavviare ogni volta il programma.
Perché il sistema funzioni correttamente, la stazione deve essere raggiungibile e tutte le aree devono essere collegate da passaggi validi. Un cancello chiuso, un oggetto spostato nel corridoio o una modifica del giardino possono impedire il rientro.
App Mammotion: programmazione e controllo del robot
L’App Mammotion è il centro di controllo dello YUKA mini 2 1000. Dopo avere associato il robot all’account, è possibile gestire la configurazione e le attività dallo smartphone.
Tra le principali funzioni rientrano:
- creazione automatica o manuale della mappa;
- modifica dei confini;
- gestione delle aree di taglio;
- creazione di passaggi virtuali;
- inserimento di zone vietate;
- programmazione settimanale;
- scelta delle aree da lavorare;
- impostazione della direzione del taglio;
- avvio, pausa e interruzione delle attività;
- visualizzazione dello stato della batteria;
- ricezione di notifiche e segnalazioni;
- gestione degli aggiornamenti software;
- salvataggio delle mappe nel cloud;
- condivisione del dispositivo con altri utenti;
- utilizzo della modalità DropMow.
Le funzioni disponibili possono evolvere attraverso gli aggiornamenti dell’applicazione e del firmware. È consigliabile mantenere sempre aggiornati robot e smartphone.
Wi-Fi, Bluetooth e modulo 4G opzionale
Il collegamento Bluetooth viene utilizzato soprattutto durante la configurazione e quando lo smartphone si trova vicino al robot. Il Wi-Fi permette la sincronizzazione con la rete domestica e l’accesso alle funzioni remote quando la copertura è disponibile.
Per lo YUKA mini 2 la connettività 4G può essere ottenuta tramite un modulo dedicato opzionale. Questo accessorio consente di controllare il robot anche quando si trova fuori dalla copertura Wi-Fi, compatibilmente con il segnale mobile e con le condizioni del servizio dati.
Non è necessariamente indispensabile avere il Wi-Fi in ogni punto del prato per eseguire un programma già configurato. La connessione è però utile per controllare lo stato, ricevere notifiche, modificare le attività e installare gli aggiornamenti.
Sicurezza in presenza di persone e animali
Il robot integra sensori e funzioni software destinate a ridurre i rischi durante il funzionamento. Il riconoscimento degli ostacoli, il rilevamento del sollevamento e l’arresto del disco contribuiscono alla sicurezza.
La macchina non deve comunque essere utilizzata come un giocattolo. Bambini e animali domestici non dovrebbero avvicinarsi durante il taglio. È consigliabile osservare inizialmente la reazione degli animali e programmare il lavoro in orari nei quali il prato è libero.
Per tutelare ricci e altri piccoli animali, è preferibile evitare il taglio notturno. Anche una visione artificiale evoluta può avere difficoltà con animali molto piccoli, nascosti nell’erba o immobili.
Comportamento in caso di pioggia e terreno bagnato
Il robot è progettato per l’utilizzo all’aperto, ma la resistenza all’acqua non significa che sia sempre opportuno tagliare durante piogge intense. Su terreno molto bagnato le ruote possono lasciare segni, l’erba tende ad aderire al sottoscocca e il taglio può risultare meno pulito.
Nei periodi piovosi è consigliabile:
- sospendere il programma quando il terreno è saturo;
- attendere che l’erba si asciughi;
- controllare più spesso il disco di taglio;
- rimuovere l’accumulo di residui;
- evitare manovre ripetute nei punti più morbidi;
- ripristinare eventuali buche create dal passaggio.
Pulizia ordinaria del robot
Una pulizia regolare mantiene efficienti ruote, sensori e sistema di taglio. Prima di qualsiasi intervento è necessario spegnere il robot, indossare guanti e verificare che il disco sia completamente fermo.
- Rimuovere l’erba dal sottoscocca con una spazzola o uno strumento non aggressivo.
- Controllare che le lame possano muoversi liberamente.
- Pulire le ruote e rimuovere fango o residui.
- Passare delicatamente un panno sui sensori e sul LiDAR.
- Controllare i contatti di ricarica.
- Non utilizzare solventi o detergenti corrosivi.
- Evitare getti ad alta pressione ravvicinati.
La frequenza dipende dalle condizioni del prato. In periodi umidi o con erba molto rigogliosa può essere necessario pulire il robot più spesso.
Controllo e sostituzione delle lame
Le lame sono componenti soggetti a usura. Sabbia, terra, rami e piccoli sassi possono ridurne rapidamente l’efficienza. Una lama poco affilata tende a strappare l’erba, lasciando punte sfilacciate.
È consigliabile controllare periodicamente:
- affilatura e integrità delle lame;
- libertà di rotazione;
- serraggio delle viti;
- presenza di deformazioni;
- equilibrio del disco;
- vibrazioni o rumori anomali.
Quando si sostituiscono le lame è opportuno cambiare tutti gli elementi del disco per mantenere il sistema bilanciato. Utilizzare ricambi compatibili e seguire il manuale Mammotion.
Rimessaggio invernale
Quando la crescita dell’erba si arresta, il robot deve essere preparato per l’inverno. La macchina non dovrebbe rimanere inutilizzata per mesi sul prato, soprattutto in presenza di gelo e umidità.
Le operazioni generali comprendono:
- pulizia completa del robot;
- controllo di lame, disco e ruote;
- ricarica della batteria secondo le indicazioni del produttore;
- spegnimento corretto;
- conservazione in un ambiente asciutto e protetto dal gelo;
- protezione dei contatti;
- gestione della stazione secondo il manuale;
- controllo periodico durante i lunghi mesi di inattività.
La batteria non deve essere conservata completamente scarica. Le indicazioni sul livello di carica e sugli intervalli di controllo possono cambiare con gli aggiornamenti del prodotto, quindi è necessario consultare il manuale relativo alla versione effettivamente acquistata.











Recensioni
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